Carceri, serve una battaglia vera: sosteniamo la denuncia di Gianni Alemanno
La verità è che sulle carceri italiane non bastano più parole prudenti, dichiarazioni di circostanza o indignazioni a intermittenza. Serve una battaglia vera, continua, coraggiosa.
Gianni Alemanno, come aveva promesso anche dal carcere, continua a denunciare una realtà che troppi preferiscono ignorare: sovraffollamento, solitudine, abbandono, diritti negati, vite umane lasciate marcire dietro le sbarre.
Gianni Alemanno non ha usato il tema del carcere come argomento occasionale, ma lo ha trasformato in una battaglia politica, civile e umana. Una battaglia che riguarda tutti, perché il modo in cui uno Stato tratta chi è privato della libertà misura il livello reale della sua giustizia.
L’Associazione per la Giustizia e il Diritto “Enzo Tortora” APS sostiene ogni voce che, con coraggio e continuità, rompe il silenzio sulle condizioni disumane delle nostre carceri.
Il carcere non può essere vendetta. Non può essere abbandono. Non può essere una discarica sociale. Deve essere un luogo conforme alla Costituzione, alla dignità della persona e alla funzione rieducativa della pena.
Per questo condividiamo l’intervento di Gianni Alemanno: perché questa battaglia va sostenuta, rilanciata e portata fuori dalle mura del carcere, fino alle istituzioni e all’opinione pubblica come facciamo da decenni tramite il nostro periodico Giustizia Giusta.